La scuola
della rete a
mòdano |
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| Si
chiama mòdano per via dell'ago che si usa per eseguire la rete conosciuto anche sotto il
nome Filet , "rete" ed infatti la struttura di questo caratteristico
lavoro è uguale a quelli delle reti da pesca. Questa trina veniva anticamente usata per guarnizioni di
ogni genere sia per l'arredamento della casa che per l'abbigliamento femminile.
Oggi, si usa per guarnire
lenzuola, coperte, tende, borse, cuscini e qualsiasi altro accessorio di arredo. |
| materiale occorrente:
Il modano, ago speciale lungo e grosso generalmente di
metallo, munito alle due estremita' di una cruna aperta. Sotto una di queste estremità vi
è una forcella nella quale s'introduce il filo che poi viene fermato con un nodino e
avvolto sull'ago attarverso le due crune (esistono diverse grossezze, secondo il lavoro che
si vuole eseguire.
Il filato, secondo la finezza del lavoro, occorrono
differenti grossezze di filato, Vi consiglio di utilizzare del cotone da uncinetto ritorto
nelle misure che più preferite 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80.
L'asticciola, si possono utilizzare delle comuni matite, o dei
ferri da calza. La grossezza dell'asticciola utilizzata determina la grossezza della rete.
(per le principianti consiglio di
utilizzare un modano ed un filato abbastanza grossi, in modo da facilitare la lavorazione
della rete). |

modano |

(fig.1) |
Riempito il modano come già
spiegato, si fa' un cappio con un filo molto resistente e lo si ferma ad un punto di
appoggio molto stabile (nella foto è il cuscinetto, ma anche il bracciolo di una sedia o
la maniglia di una porta, possono fare al caso nostro). A questo cappio si ferma con un
nodo l'estremità del filo avvolto sull'ago.Si prende ora l'asticciola con la mano
sinistra, si passa il filo davanti ad essa e dietro l'indice il medio e l'anulare della
sinistra formano un anello che si terrà fermo con il pollice sinistro.
(fig.1) |

(fig. 2) |
Con la mano destra si passa
l'ago attraverso l'anello sotto l'asticciola e s'infila nel cappio (fig. 2). |

(fig. 3) |
A questo punto si riprende il
modano con la mano destra e trattenendo il filo soltanto con il mignolo della sinistra, si
liberano le altre dita dell'anello tirando il filo con la mano destra: si trattiene il
filo con il mignolo finche' l'anello non sia quasi chiuso. Allora soltanto si libera il
mignolo dell'anello serrando nello stesso tempo il nodino che deve venire a trovarsi
appoggiato alla parte superiore dell'asticciola (fig. 3). |
| Si ripete il
movimento facendo tante maglie quante ne occorrono. Poi si sfila l'asticciola, si volta il
lavoro e si ricomincia un altro giro appoggiando l'asticciola contro le maglie appena
terminate |

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come
formare una rete quadrata |
| fatta la prima maglia nel cappio, si sfila
l'asticciola e in questa maglia si fanno due maglie. Si sfila nuovamente l'asticciola. si
volta il lavoro e si fanno nelle due maglie del giro precedente, tre maglie (la terza
maglia va fatta nell'ultima del giro precedente), si sfila l'asticciola, si gira il lavoro
aumentando ad ogni giro una maglia (nell'ultima a destra). Si continuano gli aumenti sino
ad avere una maglia in più di quante ne occorrono per il lato del quadrato. Finiti gli
aumenti si fa un giro liscio (senza aumenti) e nel giro successivo si comincia a diminuire
riunendo le ultime due maglie a destra, in una. Si continua così fino ad esaurimento
delle maglie. |
come
formare una rete rettangolare |
| Si procede come per
il quadrato fino alle maglie volute, dopo il giro liscio, nel giro successivo si fa una
diminuzione (sempre a destra, prendendo due maglie insieme), si volta il lavoro e alla
fine dell'altro giro, nell'ultima maglia, si fa un aumento (due maglie). Si continua così
alternando un giro di diminuzioni e uno di aumenti sino ad ottenere l'altezza voluta. Per
chiudere il rettangolo si procede come per il quadrato. |
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pag.ricamo filet |
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